Associazione Amico Cane & Co.

San Giorgio di Mantova

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Altre Notizie
E-mail Stampa PDF

Statuto dell’associazione “Amico Cane & Co”

 

TITOLO I

 

Art. 1 - E’ costituita l’Associazione denominata “Amico Cane & Co” con sede in San Giorgio di Mantova (MN), Via Cesare Pavese n. 18

La sede potrà essere variata, se all’interno del Comune di San Giorgio di Mantova, con delibera del Consiglio Direttivo, senza necessità di modifica dello statuto sociale. Il Consiglio Direttivo dell’Associazione potrà istituire, trasferire e chiudere sedi secondarie, filiali e succursali.

L’ attività dell’Associazione e i rapporti tra gli associati sono regolati dalle norme del presente statuto in conformità con quanto prescritto dalla L. n. 266/1991 e dalla l.r. n. 01/2008.

La durata dell’Associazione è fissata fino al 31 dicembre 2026 e potrà essere prorogata con deliberazione dell’Assemblea straordinaria degli associati.

 

Art. 2 - “Amico Cane & Co” è un’associazione culturale e sportiva, apartitica ed aconfessionale, costituita tra gli appassionati, proprietari di animali da compagnia e studiosi del settore ed in particolare di comportamento animale.

Essa intende perseguire esclusivamente finalità sociali ed ha lo scopo di:

- promuovere e divulgare conoscenze etologiche per una migliore convivenza familiare tra le persone e i loro animali da compagnia, e per la crescita di un’educazione e di una cultura che migliorino la coesistenza civile con il resto della società.

- organizzare corsi di formazione e addestramento per insegnare un corretto rapporto con l’animale e risolvere i più comuni problemi di comportamento.

L’Associazione si ispira ed intende perseguire e promuovere modalità di rapporto con animali di famiglia basate su metodi educativi compatibili con le caratteristiche del binomio uomo animale.

Per il raggiungimento degli scopi istituzionali l’Associazione si propone di:

  1. promuovere la formazione etologica fra la popolazione ponendo particolare attenzione ai ragazzi ed i bambini, mediante l’organizzazione di corsi strutturati appositamente per loro ed i rispettivi animali.

  2. favorire il rapporto tra le persone svantaggiate e gli animali predisponendo specifiche attività culturali e formative;

  3. organizzare incontri di cultura etologica per poter avvicinare i proprietari dei cani, nelle zone di residenza, dove scambiarsi informazioni, curiosità o semplicemente per discutere del loro rapporto con il cane;

  4. collaborare con Istituzioni Pubbliche, quali Amministrazioni Locali, ASL, Ordine dei Medici Veterinari, su progetti specifici;

  5. organizzare incontri e convegni aperti al pubblico su temi etologici;

  6. preparare i propri istruttori/educatori con corsi specifici e lezioni sia di teoria che di pratica.

L’Associazione si propone di creare una struttura, anche logistica, atta a consentire alla cittadinanza un processo di maturazione ed approfondimento delle tematiche di formazione etologica rendendo disponibili strumenti, strutture ed attrezzature didattico culturali quali libri, riviste, video cassette o altri supporti audio-video.

L'associazione intende anche fornire collegamenti per la conoscenza e lo scambio di informazioni ed esperienze tra coloro che amano gli animali in generale ed i cani in particolare.

Essa può stabilire contatti a livello nazionale ed internazionale con Associazioni od Organizzazioni operanti in ordine a scopi analoghi, organizzare convegni o riunioni che trattino il tema specifico della diade cane/proprietario, anche coinvolgendo esperti di alto livello e avvalendosi della consulenza di professionisti del settore.

È fatto divieto all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate. L’Associazione potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dalla L. n. 266/1991, dalla l.r. n. 1/08 e dal D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche ed integrazioni.

Sono espressamente escluse dallo scopo sociale finalità lucrative.

 

 

TITOLO II - ASSOCIATI, CONDIZIONI DI AFFILIAZIONE E TESSERAMENTO

 

Art. 3 – Possono essere soci dell’Associazione tutti coloro, persone fisiche, giuridiche, italiane e non, Associazioni ed Enti che condividono le finalità di cui al precedente articolo 2 e che, all’atto della richiesta di associazione, dichiarino di aderire incondizionatamente al presente statuto e agli eventuali regolamenti adottati dal Consiglio Direttivo, richiedendo contestualmente la tessera sociale e versando la quota associativa annuale quando previsto.

L’ammissione dei nuovi associati è deliberata dal Consiglio Direttivo.

La qualifica di associato è personale e non trasmissibile per nessun motivo e titolo, neppure per successione.

Tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa, purché maggiorenni, hanno parimenti diritto elettorale attivo e passivo.

È fatto obbligo di uniformare l’organizzazione a principi di democrazia interna, per garantire l’effettività del rapporto associativo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per i soci maggiori di età il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto, dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi.

Sono istituite quattro categorie di associati:

  1. “fondatori”, coloro che hanno dato vita all’Associazione firmando il presente statuto;

  2. “ordinari”, coloro che verseranno l’apposita quota associativa così come deliberata dal Consiglio Direttivo, aderendo nel contempo al presente statuto. La qualità di socio ordinario comporta il diritto alla frequenza di ogni attività associativa nonché alle manifestazioni organizzate dall’Associazione con le modalità previste dal presente statuto, o fissate di volta in volta dal Consiglio Direttivo.

  3. “juniores”, coloro che verseranno l’apposita quota associativa così come deliberata dal Consiglio Direttivo, aderendo nel contempo al presente statuto, ma che essendo minorenni hanno diritto di presenziare alle Assemblee annuali senza diritto di voto e non sono eleggibili alle cariche sociali. La domanda di ammissione all’Associazione dovrà essere sottoscritta da parte di un genitore esercente la potestà.

  4. “onorari” coloro che, per eminenti meriti personali, sono ammessi come tali dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. Non sono tenuti al pagamento della quota associativa annuale, possono partecipare all’Assemblea senza diritto di voto e non sono eleggibili alle cariche sociali.

 

Art. 4 – Chi aspira ad ottenere la qualifica di socio deve presentare domanda scritta di ammissione all’Associazione, con la quale si impegna a rispettare le disposizioni dello statuto e dei regolamenti approvati dal Consiglio Direttivo. Sull’accoglimento della domanda si pronuncia con insindacabile giudizio il Consiglio Direttivo. All’atto dell’accoglimento della domanda, il nuovo socio deve versare l’intero importo stabilito per la quota associativa annuale se dovuta, indipendentemente dal giorno di ammissione.

All’Associazione possono aderire altre basi associative senza fini di lucro od Associazioni affini, mediante affiliazione da rinnovarsi annualmente. Queste possono affiliarsi purché accettino il presente statuto e gli eventuali regolamenti, ed adottino la tessera sociale dell’Associazione. Tali soci partecipano all’attività associativa per il tramite del rispettivo legale rappresentante pro tempore o per altra persona legittimata sulla base di una atto deliberativo dell’organo sociale competente.

Tutti i soci, ad eccezione ed onorari, sono obbligati a versare le quote stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 5 – La perdita dell’affiliazione e della qualifica di socio si verifica automaticamente in presenza di una delle seguenti ipotesi:

  1. per mancato pagamento della quota associativa annuale nei termini stabiliti dal Consiglio Direttivo

  2. per decesso dell’associato

  3. per scelta personale da parte dell’associato di lasciare l’Associazione; tale decisione deve essere comunicata al Consiglio Direttivo

  4. per rifiuto motivato del rinnovo dell’affiliazione da parte del Consiglio Direttivo dovuto ad un grave motivo

  5. Il socio che abbia compiuto atti disonorevoli, mancato ai doveri sociali, compiuto gravi atti d’indisciplina o danneggiato in qualunque modo l’interesse morale o materiale oppure il prestigio ed il buon nome dell’Associazione, potrà essere espulso dall’Associazione.

Il socio che avrà compiuto infrazione di più lieve entità, potrà essere oggetto di sospensione temporanea dei propri diritti connessi all’affiliazione all’Associazione in attesa che il Consiglio Direttivo si pronunci a riguardo.

In tali casi il provvedimento di espulsione o di temporanea sospensione dei diritti sarà deliberato con motivazione dal Consiglio Direttivo, dopo aver sentito il socio. Il provvedimento dovrà essere tempestivamente comunicato per iscritto all’interessato, il quale entro 10 (dieci) giorni potrà proporre appello scritto all’Assemblea degli Associati.

La deliberazione dell’Assemblea degli Associati è inappellabile.

 

TITOLO III - ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

 

Art. 6 – Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea degli associati;

  2. il Consiglio Direttivo;

  3. il Presidente del Consiglio Direttivo

Tutte le cariche sono elettive e gratuite.

 

Art. 7 – L’Assemblea generale dei soci dell’Associazione è costituita dagli associati i quali hanno tutti i medesimi poteri di intervento. Hanno quindi diritto a partecipare all’Assemblea, sia che deliberi in sede ordinaria che straordinaria, i soci appartenenti a tutte le categorie individuate nel presente statuto oltre a tutti i membri degli organi associativi.

In ogni caso hanno diritto di intervenire all’Assemblea solo i soci in regola con il pagamento della quota annuale di Associazione tranne i soci “onorari” e i soci “juniores”.

L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

L’Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all’anno, entro il 31 maggio dell’anno solare successivo a quello nel corso del quale si chiude ciascun esercizio sociale, per l’approvazione del rendiconto consuntivo, della relazione sull’attività svolta, del bilancio preventivo, del programma dell’attività da svolgere per l’anno successivo e per ogni altra decisione che le compete o che le sarà sottoposta. L’Assemblea ordinaria elegge i membri del Consiglio Direttivo, nonché il Revisore dei conti, qualora lo ritenga opportuno.

L’assemblea straordinaria ha competenza esclusiva in merito alle modifiche del presente statuto, nonché in merito allo scioglimento dell’Associazione ed alla nomina e poteri del liquidatore.

L’assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei presenti alla seduta e necessita di un “quorum costitutivo” pari ad almeno la metà più uno dei soci aventi diritto al voto in prima convocazione. In seconda convocazione non sono richiesti “quorum costitutivi”.

L’Assemblea in seconda convocazione non può mai tenersi lo stesso giorno di quella in prima convocazione.

L’assemblea straordinaria, salvo quanto disposto dall’art 14 del presente statuto, delibera sempre a maggioranza dei presenti alla seduta e necessita di un “quorum costitutivo” pari a due terzi degli associati con diritto di voto ed iscritti nell’apposito libro di cui all’art. 14 del presente statuto in prima convocazione; L’Associato che non potesse intervenire personalmente alle assemblee ordinarie o straordinarie può conferire delega ad un altro socio: le deleghe non possono essere cumulabili.

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è convocata dal Presidente preferibilmente mediante affissione di apposito avviso in bacheca presso la sede associativa con almeno 15 (quindici) giorni di anticipo sulla data fissata, o in alternativa con qualsiasi altro mezzo ritenuto idoneo dal Consiglio Direttivo a garantire un’ampia diffusione della comunicazione.

Nella convocazione saranno indicati data, orario e luogo della prima e seconda convocazione, nonché gli argomenti all’ordine del giorno.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente. L’assemblea nomina un segretario, su proposta del presidente, per la redazione del verbale.

Le votazioni sono sempre palesi, per alzata di mano, tranne nei casi previsti dal regolamento approvato dall’Assemblea.

 

Art. 8 – Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo che cura tutta l’attività associativa. E’ composto da un minimo di tre ad un massimo di undici membri scelti tra i soci ordinari ed i soci fondatori nel numero deliberato dall’Assemblea ordinaria elettiva per il conseguimento degli obiettivi programmati .

I componenti del Consiglio Direttivo saranno eletti dall’Assemblea Ordinaria degli Associati.

I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo può comunque essere integrato in ogni momento dall’Assemblea ordinaria regolarmente convocata.

Il Consiglio Direttivo ha facoltà di nominare tra i propri membri uno o più vicepresidenti, un segretario, un tesoriere ed altre figure specifiche, determinandone mansioni e poteri.

Il Consiglio ha facoltà di nominare tra gli associati delegati a svolgere particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio stesso.

Il Consiglio ha poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione e deve gestire il patrimonio associativo in conformità agli scopi istituzionali.

Il Consiglio deve redigere, entro il mese di aprile di ciascun anno:

  1. il rendiconto consuntivo dell’esercizio precedente

  2. la relazione sull’attività svolta

  3. il bilancio preventivo

  4. il programma delle attività da svolgere per l’anno successivo.

Il Consiglio stabilisce l’importo delle quote associative e dei contributi ad eventuali attività, che possono essere differenziati in ragione delle diverse categorie di soci e di soggetti affiliati. Il Consiglio Direttivo è inoltre investito di tutti i poteri e delle decisioni demandate a tale organo per Legge e che non siano espressamente riservati all’Assemblea degli Associati per disposizione di Legge o dal presente statuto.

Il Consiglio è convocato dal Presidente, anche in luogo diverso dalla sede sociale, preferibilmente con comunicazione scritta, così come anche con comunicazione telefonica, avviso verbale, fax o e-mail.

Le delibere sono prese a maggioranza assoluta dei presenti.

Le deliberazioni prese in conformità dello Statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissidenti o astenuti al voto.

In caso di cessazione dalla carica di uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla loro surrogazione nominando i primi non eletti secondo i voti ottenuti in assemblea. Nel caso di cessazione di più della metà dei consiglieri, il Presidente deve convocare l’Assemblea ordinaria per la rielezione dell’intero Consiglio Direttivo

La perdita della qualifica di associato comporta l’immediata decadenza dalla carica di componente del Consiglio Direttivo.

I mandati di consigliere sono da intendersi a titolo non oneroso, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese anticipate in nome e per conto dell’Associazione.

 

Art. 9 – Il Presidente del Consiglio Direttivo è nominato dal Consiglio Direttivo, la prima volta all’atto della costituzione, e successivamente ogni triennio in occasione della prima riunione del Consiglio Direttivo in occasione del suo insediamento.

Il Presidente deve essere eletto tra i consiglieri, rimane in carica fino alla successiva elezione e può essere liberamente rieletto.

Il Presidente ha il potere di rappresentanza legale dell’Associazione, presiede il Consiglio Direttivo e coordina l’attività associativa.

Ha inoltre il dovere di convocare l’Assemblea almeno una volta ogni anno.

Il Vice Presidente, qualora nominato, sostituisce il Presidente, assumendone i poteri, in caso di sua assenza o impedimento.

 

TITOLO IV - PATRIMONIO E RISORSE

 

ART. 10

 

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

  1. quota associativa, se prevista dall’Assemblea

  2. contributi straordinari degli aderenti o di privati, donazioni e lasciti testamentari

  3. contributi e rimborsi corrisposti da amministrazioni pubbliche, in regime di convenzione o di accreditamento o a titolo di finanziamento di progetti o attività

  4. contributi di organismi internazionali

  5. entrate derivanti da attività commerciali e produttive purché marginali ai sensi delle leggi fiscali

  6. beni mobili, beni mobili registrati e beni immobili di proprietà dell’Associazione

  7. ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale, purché consentita da norme di legge o regolamento.

L’importo della quota associativa, se deliberata dell’Assemblea ordinaria, è stabilito dal Consiglio Direttivo. L’aderente non ha alcun diritto sulla quota o sui contributi versati, né può chiederne la restituzione in caso di proprio recesso o di esclusione o in caso di scioglimento dell’Associazione.

Gli eventuali utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o effettuate a favore di altre Onlus che fanno parte della medesima ed unitaria struttura, non saranno mai distribuiti tra i soci durante la vita dell’associazione e saranno destinati alle finalità istituzionali che il Consiglio Direttivo riterrà più opportune.

Tale obbligo potrà essere assolto anche con la costituzione di riserve vincolate alle attività istituzionali e di quelle direttamente ad esse connesse.

 

Art. 11 – La gestione del patrimonio è affidata al Consiglio Direttivo, il quale risponde della conduzione di ogni attività e dell’impiego del patrimonio nell’annuale seduta di fronte all’Assemblea degli Associati.

 

Art. 12 – L’esercizio finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno. Viene redatto annualmente il bilancio o rendiconto annuale (entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio)

 

TITOLO V - DISPOSIZIONI FINALI

 

Art. 13 – Per il buon funzionamento dell’Associazione sono istituiti e posti in essere, oltre agli eventuali registri obbligatori previsti dalle norme fiscali, i seguenti libri associativi:

  1. libro degli associati;

  2. libro dei verbali del Consiglio Direttivo;

  3. libro dei verbali dell’Assemblea degli Associati.

 

Art. 14– Lo scioglimento dell’Associazione, la nomina del liquidatore ed i poteri conferiti devono essere deliberati dall’Assemblea degli Associati, in forma straordinaria, con il voto favorevole di almeno i 3/4 dei soci aventi diritto.Salvo particolari disposizioni di Legge in materia, è fatto obbligo di devolvere il patrimonio netto, al termine della liquidazione nei confronti di altre ONLUS ai fini di utilità sociale, sentito l’organismo di controllo – Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale – istituito con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 settembre 2000.

E’ escluso in ogni caso il rimborso delle quote versate.

 

Art. 15 - Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle norme del codice civile e alle leggi in materia.

L’Associazione è retta dalle norme del presente statuto, che si compone di 15 articoli.

 

 

 

logo2012_5 

Associazione di Volontariato "Amico Cane & Co."           

 


Pagina 3 di 3

Cinque per mille

Se vuoi condividere l'attività dell'Associazione di Volontariato Amico Cane & Co., sostienila col tuo contributo del cinqueX1000, indicando sulla dichiarazione dei redditi il nostro Codice Fiscale: 93059000203 . Grazie, i nostri amicì a quattro zampe ti sono grati.